Crudele Trio! Così esigevi nell'ora del languore

Non Vergognartene

*loading* tiri allo specchio


lunar phases
 
sabato, 25 agosto 2007
Caught...In a dream

Le coppie dell’ Ikea si somiglian quasi tutte. Il dissidio interno al cestino di vimini potrebbe far sorridere, ma è cosa seria. Come dire, sarebbe a dire, che è sempre meglio non convincere il cane a portarti indietro il bastone, perché poi lo farà sempre. Per meritocrazia? Per farsi piacere? O il tappetino, o lo scopino di metallo più elegante di quello di plastica. Provate a portarlo ai giardinetti e poi tirategli uno scopino di plastica. Nel Big Kahuna, Larry osannava l’hospitality suite solo per gli specchi del cesso: centottanta gradi. La beata spensieratezza del periodo anale. In definitva credo ci voglia meno indulgenza con le proprie puzze e più indulgenza con la propria moglie.

Con la merda non riusciamo proprio a pacificarci.
E all’Ikea ogni buco è una trincea.



Surrounding spectacle
to occupy curiosity
Nullifies the need
to face reality

Form of escapism
And entertainment
occupy & disable thought

















Tirato da: Negroniglio a 02:32 | link | commenti (80) |

venerdì, 17 agosto 2007
Chi gira la notte gira la morte

Sunset Boulevard, sublime serata di decadenza necrofila, senza alcuna indulgenza e in fin dei conti nessun rancore.



Nessuno stupore che non abbia nulla di americano benchè intriso al midollo di sguardi al cielo.  Avrei davvero voluto vedere l'inizio alternativo, con William Holden, già cadavere, che chiacchierava con gli altri corpi della morgue. L'unica osservazione, proprio a cavillare, è che sì, io avrei preferito Monty Clift. Il mio ragazzo è un bastardo, no?! Ma forse anche no. Meglio restare nell'ambiguità di Holden.
 
Altro che Cradle of Filth...

Tirato da: Negroniglio a 13:09 | link | commenti (40) |

giovedì, 09 agosto 2007
Terzo intermezzo

Caso vuole che in quel vuoto pneumatico creatosi dentro e fuori in quelle tre ore di sole scalini cemento aghi di pino formiche e sferragliare di locomotive; caso vuole che a tenermi lontana e distratta avessi solo Calvino.
Fissare il cielo non ha lo stesso spleen del soffitto e pertanto ho incollato lungamente lo sguardo sulle crepe della strada. Ho deliberatamente schiacciato una formica con il piede mettendomi quasi a piangere, dopo.

"La bellezza è solo in ciò che è lacero e fatto a brani". Non so, non mi convince. O forse sì, ma solo come alibi per la ricomposizione. E non che questo lo renda una goduria, alla fine.
Anche perchè io come il Visconte son qui a cercarmi il cuore. Anche perchè il visconte, come me adesso, continua a sentire il suo arto amputato dolorante e stanco.
Dimezzata eppure pesante almeno una tonnellata in più. La cannonata presa in pieno petto.
Dimezzata.

Il punto è se voglio davvero continuare a strepitare come una gattara, ad allontanare ogni cosa da me, attibuendo ad altri fantasmi che sono soltanto miei. Ad aver paura di tutto per ritrovarmi poi, a Natale, con 6 biglietti in mano, a chiedermi perchè.
Incessante chiacchiericcio che mi affonda e mi affossa come un picciotto nella calce viva.



Sì, però si fa presto a dire disboscare. Il problema è il diserbante da usare. Si rischia l'aridità, così.
Si rischia la solitudine.

Ti penso continuamente.

Tirato da: AliceEraMora a 16:38 | link | commenti (52) |

sabato, 04 agosto 2007
Enigma VS Ultra

Stamattina Marco mi ha chiesto perchè non dormo mai. Voleva sapere se i fantasmi sono sul letto o altrove. Io ho guardato le colline marchigiane che fuori dalla finestra si perdevano all'orizzonte. Mi son detto che potevo anche tacere. In realtà non mi si stava chiedendo perchè non dormo. Voleva solo sapere perchè non dormo.

Ma tutto questo non è un flat.
Sarà meglio che vada a balneare in solitudine.
Sulla sabbia rovente i fantasmi non potranno passeggiare, senza le ciabattine adatte.

Yul Brinner was a skinhead.





Tirato da: Negroniglio a 11:51 | link | commenti (10) |