
Antares
Appenaintempo
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Blobshake
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Figlia di Caino
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Rosemary Hoyt
S.O.A.
Swann
Wildanimal


*loading* tiri allo specchio
![]() lunar phases |
Ho capito cose importanti, ho bevuto il mare, ho seminato fluidi nell'oceano e, con quelli, ho nutrito pletore di leviatiani dalla bocca seghettata.
La forma, la mia intendo, si è sciolta in una pastura salata, in un pastone di pesci sminuzzati e maleodoranti.
Ma che ne sai tu delle grandi dorsali, del signore degli abissi, dell'immenso nero che ti sta sotto? Giusto sotto.

Sono alle tue spalle.
Tenere lontana l'ossessione delle cose piene, del riempire sempre tutto. Sorta di horror vacui esistenziale.
L'affanno con cui ci si stipa la testa e il cuore di momenti, di particolari, del superfluo, ristoranti, scarpe, forme, gite, viaggi fatti per esser ricordati più che per essere affrontati, fotografie, fiori, tende, parole, macchine, piatti grandi per cibo piccolo, vino, lettere, voci e luci soffuse.
Ad abbuffarsi della vita degli altri, a rubarla e strizzarla nella nostra, con quella paura di morire domani senza lasciare almeno un po' di dolore.

Ci si ingozza di momenti creati ad arte per tenersi la testa occupata e il cuore gonfio e per non pensare, infine, d'aver vissuto troppo poco.
Questa specie di bulimia emotiva -tenerla lontana, dico- è la chiave della felicità.
Della mia, almeno.

Quando non ho niente a cui pensare, quando l'angoscia mi si scolla dallo stomaco ed anche io mi sento come assemblata male, quando niente è più indefinito, accartocciato o gonfio.
Quando io sono svuotata.
Ecco, quella lì è la mia felicità.
Quello lì è il mio amore.
Non è niente di eccezionale, lo so. Però è tutto.
You've got something about you
You've got something I need
Daughter of Aphrodite
Hear my words and take heed
I was born on Olympus
To my father a son
I was raised by the demons
Trained to reign as the one
God of thunder and rock and roll
The spell you're under
Will slowly rob you of your virgin soul
I'm the lord of the wastelands
A modern day man of steel
I gather darkness to please me
And I command you to kneel
Before the
God of thunder and rock and roll
The spell you're under
Will slowly rob you of your virgin soul
I am the lord of the wastelands
A modern day man of steel
I gather darkness to please me
And I command thee to kneel
Before the
God of thunder and rock and roll
The spell you're under
Will slowly rob you of your virgin soul

Mia carissima mamma,
la location che mi e' stata assegnata non e' affatto male. Mi han suggerito, anzi convinto che questa e' la mia terra, il mio poppolo, e che il modo migliore per appropriarmene e' iniziare proprio qui, con la faccia in terra, il cuscino in terra e la scodella in terra.
Mamma,
non mi stanno maltrattando, non sto subendo ingiustizie e, soprattutto, non e' vero che il colore della pelle e' una condanna Divina. Dinnanzi a Lui, saro' uguale, uguale a te e uguale a lui.
Dio negro!

Perdonami madre.
Breaking the law.
Breaking the law.
Breaking the law.
Breaking the law.
Scambio spesso il coraggio con l’incoscienza. Lo so, è abbastanza comune.
Eppur tuttavia mi chiedo cos’hai tu, per indossare un cappello alla cocodrile dundee.
E’ perso nel vuoto cosmico il tuo occhio oppure dritto e fiero a scapicollarsi contro l’esistenza di noi stronzi?
Vi guardo bianchi di pelle molliccia e mani maculate e mi si contraggono le sopracciglia al pensiero che si possa passare tutta la vita in quest’abitudine a due.
Lo colgo il lato bello, non è cinismo. Lo colgo davvero.
Ma una vita, dico. In 4 giorni ho già cambiato la concezione universale –pacchetto completo- almeno quante volte mi son cambiata le mutande.
Figurarsi insieme fino a farsi calare le borse ben oltre lo zigomo. E le tette ben oltre la cinta.
E questo cos’è, coraggio o incoscienza? O paura, forse?

O magari capita che un giorno ci si svegli col collo sbloccato e che d’improvviso si possa guardare più lontano. E che il calzino bianco non spaventi più o il celeste catodico o l’odore del brodo e la carta da parati gialla. E si inizia magari a pensare che non è così male ripegarsi su sé stessi come a twister se c’è qualcuno di fianco a noi che sente lo stesso nostro imbarazzo.
Qualcuno in una posizione peggiore della nostra, possibilmente.
Magari è tutta una questione di paragone. Per non uscirne troppo blu.
Una formalità. O una questione di qualità.
O forse io non capisco niente e c’entra qualcosa l’amore.
Ma non discutiamone nemmeno, cazzo. Quando metterò su della carta da parati e le tette passeranno la cinta sparatemi un colpo come si fa con le bestie.
Intanto, io continuo pensarti di continuo.