
Antares
Appenaintempo
Beaticomerane
Blobshake
Diamonds
DrDoGood
Evalu
Figlia di Caino
Idiota & Ignorante
Jaded Eyes
khyes
Kush
Mainard
Mezzanottecirca
Mistaken
PiccolaVoce
Rosemary Hoyt
S.O.A.
Swann
Wildanimal


*loading* tiri allo specchio
![]() lunar phases |
Alle feste mi vuoi portare?! A me, che il chiropratico diceva : "Lei, Tu, Voi avete accumulato troppe rigidità in questi anni. Rlassatevi un poco." L'orifizio del portafoglio si è smollato, beffardo ghiropraticotifottessilasegretariachetiseipuresposato.

Progettualmente ho un piano quinquennale segretissimo. Non le cagate di Ferretti Reduce stofrate, ma la stabilità fino alla boa brutta. Quella che finalmente ti volti e, cazzo, la spiaggia è diventato un immondezzaio. E l'ombrellone?! E l'asciugamano?! Ma porca troia, non è che se vai alla boa a dorso, controlli che non arrivino farabutti e, caso mai, torni indietro.
Non ho mai avuto un piantone, amici cari
E nemmeno un servo sterzo
Cura di nulla
Troguolo di
monnezza
Sput
Beh, è indubbio che Deep Purple sia un uomo di potere. Non ci piove, e sono certo che tra sé e sé sa. Sa che quel viso cinereo cadaverico, quel blu/ocra, mai visto nemmeno su Dick Tracy o Harvey Dent, gli infligge il rispetto del peggior villain.

Ci vorrebbe una vestimenta Pop 84 oppure una luce di Wood. Sigaretta con bocchino. Occhi verdi e capelli bianchi corti macchiati di nicotina.
Volevo fotografarlo col cellulare, con l'inganno, ma son stato preso a schiaffi sulle orecchie.
Stavo pensando che in ospedale si sta proprio bene. Da utente dico. Un mondo pantofolato, morbido, silente, un po' di qua e un po' di là. Eppoi Neurochirurgia è veramente Carcass, nel senso che rompicazzo non nè vedi nè senti.
Il mio compagno è partito per il fronte ier mattina . Rasato e nudo come un armeno su una catasta di corpi. Un vecchino nudo. E' tornato ieri notte: fasciatura in testa da cartoon e tubino di drenaggio direttamente sulla cocuzza. Saranno state le 23,30 ed io ero già alla terza Adele e guardavo Giannini in lumbard.
Dopo un' oretta mi fa:
"Senti...chiama un po' l'infermiera...Ho un filo d' emicrania."
Crash Course in Brain Surgery.
Quando ricapito da queste parti rimango sbaccalito. Terribile. Un bimbo non può crescere qui. Non può. Obbiettivamente non mi frega molto dove tu sia cresciuto, anche perchè me lo sbatti in faccia ad ogni tua parola. Quello che cerco di dire è che non si può crescere nel Porto delle Nebbie.

Attraversando la piazza, stasera, ho rivissuto venti anni in pochi secondi. E se, a differenza dei miei cugini, ho saltato la roba, lo devo esclusivamente a papino. Questo glielo devo davvero.
Ma una volta, un gennaio, sono capitato a Nozze di Vestone.
Al One Hand Jack.
Tuo figlio deve crescere nel paese dei balocchi. Non tra i cimmeri.
L’odore delle candele spente mi riporta indietro, a tempi che bruciano nella gola.
Alle bottiglie rotte e conservate.
Alla polvere negli angoli.
Alle vernici lucide sui muri bianchi.
I granelli piccoli e irregolari, la grana ruvida che amavo toccare col palmo della mano aperta.
Ai fossi sporchi e melmosi.
Ai cimiteri affollati.
Agli occhi vuoti, da pesce, persi sulla parete bianca.
Tieni gli occhi aperti più che puoi e perderai il contorno del mondo.
Chiudili. Lo perderai comunque.
L’origine dei nostri atti sta nella propensione inconscia a ritenerci il centro, la ragione e l’esito del tempo. I nostri riflessi e il nostro orgoglio trasformano in pianeta la briciola di carne e di coscienza che noi siamo.
Vivere significa ingannarsi sulle proprie dimensioni.
Mi duole star seduto e, fedele alla teoria del buon ritorno, mi vien da pensare. Tanta strada, tante sedute, tanto tempo..Sei punti, strappati, senza forbici.
Il denaro causa sofferenza e frustrazione, io non lo voglio e, pure voi, dovreste disfarvi di quei quattro pidocchiosi vessilli della vostro cazzo.

Le cure, gli intrugli, le pozioni, i sortilegi, sempre gli stessi. Inefficaci come Zigulì dopo una sega.
Voglio che mi taglino il cazzo e lo espongano, in formaldeide, nel polveroso padiglione dei Cazzi di Tricheco Ottocentesco.
Esotica acqua di colonia.
Rientra in te con una passata di disinfettante sulla coscienza.

E' un momento strano, abbastanza viscido. Mi scorre accanto, ma senza ferire.
E' in me.
Sei in me.
Mi bruciano gli occhi stamani.
Il momento più glorioso della vita, è quando attraversi Via Nazionale col sole in faccia, a scendere verso la macchina da scrivere nel meriggio terso e pulito di una coscienza farina, quella che non si flette né verso i lombi nè verso un destino carino.

"Questa vita non è mia!"
"Nemmeno le puntarelle le mangi mai al nord!"
"Ho detto, che, al ritiro bagagli mi han mollato una vita identica per formato e colore. Ma è un'altra !"
"Magnate le puntarelle. E statti zitto. Statti zitto, ho detto!"
"Ma io son nato a Sparta!"
Lei gli dà uno scappellotto sulla nuca.
Lui inizia a mangiare silenziosamente.
Ormai, far il single al cinema, è come confessare di non aver ancora risolto i problemi di acne perchè è un vintage ancora da scoprire.
Babel, in compenso, mi ha infilato una bruschetta in un occhio.
Quattro o cinque volte.