
Antares
Appenaintempo
Beaticomerane
Blobshake
Diamonds
DrDoGood
Evalu
Figlia di Caino
Idiota & Ignorante
Jaded Eyes
khyes
Kush
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Mezzanottecirca
Mistaken
PiccolaVoce
Rosemary Hoyt
S.O.A.
Swann
Wildanimal


*loading* tiri allo specchio
![]() lunar phases |
Traballi su questa nave di carta, piccola zoccola impenitente...Ancora a cercar un reame da governare, ancora a cercar una seicento da sfoggiare, ancora a illuderci che l'estate dei nostri sensi pompi sempre alcool e polvere. Crea veleno! Ma non sai che il romanticismo di Umberto Tozzi è assolutamente demodè? Potevano becciarci giusto calciatori come Bagni o Manfredonia.

Adesso va il blazer vecchia mia, il fascino innegabile delle Esportazione è relegato alle ultime storie. A chi ha ancora voglia di ascoltarle, a chi chiama vintage la tristezza del popoular ignorante e malinconico.

O forse a chi spera che tornino ancora i briganti di una volta.
Tutti i kibbutz, tutte le famiglie, tutte le parrocchie, in un ampio respiro, consumando diatribe, consumando invidie, consumando bile, consumando vite, consumano le proprie paure. Non dirmelo, non dirmi che è la vita, perché noi abbiamo sempre cantato un inno diverso, in realtà.

Sai ciò che mi turba? Il patetico affanno a mostrar sempre un’ integrità e una lucidità fuori dal comune. Quando è chiaro che i vasi comunicanti hanno, da sempre e, forse per definizione, falle all' altezza delle caviglie.
Sempre strade alternative, sempre, sempre, sempre.
Hai notato quale è la prima foto che appare su google digitando il suo nome?
We are 138. E questo è un fatto.
Meditavo di dormir in piedi, ma giusto per viver di più. Il mio capo capirebbe, operoso e sull' attenti; ma devo anche impare a sudar da fermo, per esser più laborioso a travasar miele da una celletta all'altra.

Il travaso pulito non è roba facile e questo lo sapete. Quando piantonavo i cessi, mi appisolavo con lo scopettone in mano, sgabelletto, chiuso nella turca, perchè la Compagnia Tigre scatta e rimbomba anche negli attacchi alla merda fantesca.
Sai, quando mi accusi così, ci rimango male: qualche pagliuzza mi deve esser rimasta in culo dai piantonaggi instabili. Ma ora che son Stabile, cazzo, lo sai che son molosso fino all'osso!

E me ne andrò via senza disturbarti. E sai perchè?!
" Voglio un figlio uguale a me / per ballare il geghegè / Il sistema sai qual è /
Non lo devo far con te / Clonazione Geghegè! "
Sono indeciso se dipenda dalla pioggia o dal progressive. Il girone progressivo non l'ho cercato, non come altri gaudenti piaceri, no, mi si è semplicemente seduto in braccio come un cucciolo di sciacallo bagnato.
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Credo proprio che Ali Farka Touré, fosse un Baba. Peccato che, proprio verso la cima, abbia girato il calzino verso i Champs Elisee. In ogni caso meglio disossato e sgangherato che turgido e tastierato.
Che poi, masticando tajine da mattina a sera, ti rendi conto che il fisico ne risente. Vuoi mettere con i poteri gastronomici del Wurstel? Pelle liscia, memoria scattante, prestazioni brucianti anche nelle sgommate.
I Gnoua son estremisti e non possono guarirmi.
Alla luce del nuovo giorno ti ritrovo sempre intorno. Spazzattura immonda sotto li ponti, penchè non rinunci o ti nascondi?
Mi fanno impazzir disquisizioni su nuovi reality del momento. Opinion merletti per tutti i gusti, belle, artefatte, brutti e artefatti e tanta, tanta genuina emozione laccata dieci HB.

Brigidini sulla spiaggia, moltitudini deformi bavose che reclamizzano prodotti non lavorati.
Cumino
Coriandolo
Cadaveri
"When a true genius appears in the world, you may know him by this sign, that the dunces are all in confederacy against him." Jonathan Swift - Thoughts on Various Subjects, Moral and Diverting
Inspira.
Espira.
Inspira.
Espira.
Quella volta che ripresi a respirare, fu come mi mancasse l’aria.
Mi contorcevo, digrignavo i denti, si divaricavano gli occhi.
E fu un andirivieni tra ospedali e sagrestie.
I dottori mi alitavano addosso, i preti mi chiudevano in conclave.
Si provò con la magia bianca, poi quella nera.
Poi con Silvan detto “il magico”.
Ma nulla.

Ogni tentativo riusciva solo ad aggravare la mia apnea.
I miei polmoni erano sani,
anche se vegetava un po’ di catrame, ma senza arrecare fastidio.
Alla fine, un bel dì, decisi di interrompere nuovamente la respirazione.
La mia vita fu salva.
La Marquise
Via. Lontano da qui.
Dove non c’è particella pronominale che tenga.
Dove il vento ti alza i capelli e il caldo brucia negli occhi.
Di corsa, senza guardare niente.
Nelle tasche ho ancora le mie biglie.
Ma posso lasciarti anche quelle, se ti va.
Sarebbe bello sapere che le hai tu. Le perderesti tutte, sicuramente.
Via. Lontano. Con il rosso sotto le palpebre ad ogni ora.

Dove la pelle non servirà più a niente. Di qualsiasi colore essa sia.
Dove le cose non saranno così sottili. E sarà solo polvere ad infilarsi sotto i vestiti e in mezzo alle gambe.
Via, a far da sabbietta per gatti, la mia casa sarà scavata nella cenere.
Via ad appiattirsi tra le pietre calde, come fanno le bestie, respirando piano aria che sembra di carta.
Con l’odore del tè nelle narici: che tremino nell’aria diocristo, che si ritorni a far anche da preda, che si scappi nei boschi, che si sviluppino nuove abilità di mimetismo.
Che ci sia da temere i denti prima di un dolore stupido.
Verso scherzi diversi.
Ma la Santacroce, per favore gassatela prima.