Crudele Trio! Così esigevi nell'ora del languore

Non Vergognartene

*loading* tiri allo specchio


lunar phases
 
venerdì, 28 aprile 2006
Toucha Toucha Touch me, I wanna be dirty, thrillmechillmefullfeelmecreatureofthenight

Questa città mi sta uccidendo.

Aiutami.

Tirato da: Negroniglio a 01:41 | link | commenti (28) |

lunedì, 24 aprile 2006

Rumore di vertigine, rumore di nulla. Cosa c'è di meglio della metropoli, solitario nelle particelle elementari?  Essenziale come Tennent's, squallido come scambio di coppia.

L'alpinismo mi affascina, ma richiede troppe palle. La montagna...Questa sconosciuta.

Tirato da: Negroniglio a 01:22 | link | commenti (60) |

giovedì, 20 aprile 2006
Mobutu Sese Seko Koko Ngbendu Wa Za Banga

Se prendi un pesciolino nella rete lascialo andare.
Se prendi un uccellino piccolino fallo volare.
Se prendi una farfalla sopra a un fiore lasciala andare.
Se vedi un lumachino in mezzo al prato non lo schiacciare.
Tutti abbiamo un cuore per vivere nel mondo.
Tutti abbiamo un cuore d'oro pur d'argento
per cantare al vento in libertà.
Ogni cuore batte per il voler di Dio.
Ogni cuore batte come batte il mio
per cantare al vento in libertà.

Canto alla luna e al sole all'acqua ed alle viole
pure son le parole per cantar la libertà.
Canto alle stelle a al mare canti chi vuol cantare
tante son le parole per cantar la libertà.

Se vedi un fiorellino in mezzo al verde non lo strappare
il prato piange se suo figlio perde lascialo stare.
Il fiore è come un pesce, o un uccellino che vuol andare
per questo le creature del Signore non le toccare.
Tutti abbiamo un cuore per vivere nel mondo.
Tutti abbiamo un cuore d'oro pur d'argento
per cantare al vento in libertà.
Ogni cuore batte per il voler di Dio.
Ogni cuore batte come batte il mio
per cantare al vento in libertà.

Canto alla luna e al sole all'acqua ed alle viole
pure son le parole per cantar la libertà.
Canto alle stelle a al mare canti chi vuol cantare
tante son le parole per cantar la libertà.

Canto alla luna e al sole all'acqua ed alle viole
pure son le parole per cantar la libertà.

Alle sei di stamattina meditavo la puntata pilota di uno sceneggiato poliziesco.
Alle sette mi masturbavo.
Alle otto prendevo freddo cercando frammenti di un infanzia celtica.
Alle nove gossip cittadini col Forlivese.

Io sono in forma e voi siete cattivi.

Tirato da: Negroniglio a 09:14 | link | commenti (38) |

venerdì, 14 aprile 2006
Ottantotto della piccola ausiliaria

Ho deliri di onnipotenza.
Ho sonno.
Ho dei disturbi ossessivo compulsivi.
Ho difficoltà ad orientarmi in una marea di informazioni.
Ho ricominciato con gli smiths.
Ho voglia di partire.
Ho i capelli sempre più neri.
Ho solo voglia di divertirmi.


Non ho coscienza di niente.
Non ho un tatuaggio.
Non ho capito bene gli ultimi sette mesi.
Non ho una lettiera di gatto da pulire.
Non ho nemmeno un gatto.
Non ho di che lamentarmi.
Non ho un belino a portata di mano.
Non ho ancora visto niente.






Tutto quello che voglio sarà mio, ma -faccio tesoro- non avrò gratificazioni che da me stessa.
L'inconsistenza per noi è -era- una manna dal cielo.

Buona Pasqua a tutti.

Tirato da: AliceEraMora a 17:11 | link | commenti (27) |

domenica, 09 aprile 2006
The Enemy Within

A passar domeniche a far bucato si perde il diritto di voto, ma nell'emisfero destro non mi sbocchina né Franca né lei. Posso pazientare ancora.
Non sono a sei gradi di separazione da te, sono a sei passi da me stesso e dalla mia pace: una santità pruriginosa e scomoda, lo ammetto.

Perchè nella vita, le cose importanti si fanno la mattina. Me lo ha detto Zazà tanti anni fa.
Quindi ho speso centosessanta euri di profumo al cous cous carpacciato.
Se non è anarco-individualismo questo mi canno nel pozzo artesiano.

Mi canno?!

Tirato da: Negroniglio a 16:58 | link | commenti (32) |

martedì, 04 aprile 2006
Evanescenza a molla

Visto che vogliamo parlare più che altro di cazzi diciamolo và, che alla fine, anche il caro Rambone con tutto il suo metro quadro di pelle, s'ammoscia e rattrappisce pendulo tra adipe e peli.
Le cose si sgonfiano, è inevitabile, perdono consistenza, significato; una distrazione e ti trovi a guardarle con aria malinconica, incapace di pensare che quegli sgorbi di pelle raggrinzita possano esser stati la fulgida visione di un attimo prima.
E comunque sia andata, per quante volte tu sia riuscito a gridare Ivanhoe, non pensi mai di essere più o meno vicino allo stato di fusione del nichel, ma rimani  sempre, comunque, non pago e un tantino deluso.
Che poi è in queste occasioni che ti ritrovi, solo, a plasmare clitoridi.
Ecco, magari sono un po' più alta e meno levigata, ma in questi giorni io mi sento come l'appendice pendula del signor Rambone.
O peggio, come il clitoride ricavato dal calibrato drappeggio del suo prepuzio.
Una roba che se solo due dita lasciano la presa, mi stiro tutta e torno ad essere la stessa testa di cazzo di prima.

Tirato da: AliceEraMora a 18:58 | link | commenti (40) |