
Antares
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Rosemary Hoyt
S.O.A.
Swann
Wildanimal


*loading* tiri allo specchio
![]() lunar phases |
Sono andato nel cesso dell'ufficio con il preciso intento di incidere una frase di Jim Morrison sulla porta interna. MA mi sono accorto di non conoscere o non ricordare frasi di Jim Morrison. So comunque che era di destra.
La mia canzone preferita di Jim Morrison: Touch Me (probabilmente non è di Jim Morrison)
La mia parte del corpo preferita di Jim Morrison: il braccio destro teso
La mia espressione preferita di Jim Morrison: il viso quando gridava sieg heil
La mia citazione preferita di Jim Morrison: appunto non me ne ricordo
Il mio modo di morire preferito di Jim Morrison: nella vasca
Se non fossi Jim Morrison chi vorrei essere: nessun altro
La mia droga preferita di quelle che che usava Jim Morrison: cocaina
La mia bevanda preferita di Jim Morrison: birra e gazzosa
Il nome di una ragazza che ho avuto uguale a una ragazza avuta da Jim Morrison: Silvia
La mia poesia preferita tra quelle preferite di Jim Morrison: The TIger & the Lamb di Blake
Il mio quadro preferito di Jim Morrison: la Gioconda
Il mio gruppo preferito tra quelli preferito di Jim Morrison: Mamas & Papas
Il mio libro preferito tra quelli preferito di Jim Morrison: Narciso e Boccadoro
Quello che amo di Jim Morrison: danzare nel deserto come un capo indiano
Una cosa che non mi piace di Jim Morrison: la sua ultima ragazza
Un'altra cosa che non mi piace di Jim Morrison: niente
La mia squadra preferita di Jim Morrison: non la so
Il mio attore preferito: quello che ha fatto Jim Morrison e terence Hill in Don Matteo
La mia squadra preferita: Juventus
Se fossi di Roma tiferei: Lazio
Se fossi americano vorrei essere: sudista
Se fossi sudista di che stato vorrei essere: Georgia
Come chi: Allman Brothers
O: Sally Carroll Happer ne "Il Palazzo di ghiaccio" di F.S. Fitzgerald
O: Rossella O'Hara
La mia città preferita: tutte quelle dove è stato Jim
Mi sono addormentata con le mani sulla pancia ed ho pianto.
Mi dispiace.
Dovrei essere io a sparire.
Quando non sai che dire, o quando sei particolarmente annoiato, chiedi chiedi e chiedi.
E in questo sei proprio come le donne.
Che tu faccia o meno il Socrate della situazione, penso comunque di non sapere un cazzo nemmeno di uomini.
So a malapena delle donne, perché c’è un “Noi Donne” che incombe sul mio futuro.
Ma ci sono state volte in cui mi è sembrato di non aver mai provato il benchè minimo sentimento. Niente di niente. Un blocco di arenaria dentro un paio di mutande strette.
E non dico per dire, è una cosa spaventosa. Se non c’è un sentimento, uno a caso, anche banale, rimane soltanto il capriccio.
E forse quello che ho sempre cercato, quella cosa per cui ho pianto, quella che mi ha spinto a seppellire l’orgoglio, non è stato che questo.
Capirei un due tempi in gomma autolubrificante.
Ma NO!
Un capriccio, un chiodo fisso, un battere i piedini perché io il GI Joe lo voglio ecco.
E se lo voglio è già MIO. E’ una sorta di sillogismo.
Ho voluto l’amore, essere amata, non per l’umano calore, no no, ma per il senso freddo del possesso.

Che come è d’uopo, svanisce una volta raggiunto l’obbettivo.
Clinico, asettico e raccapricciante (per chi sta dalla parte sbagliata, è ovvio) come una peretta da clistere.
E quindi.
E quindi io non so davvero un cazzo di uomini, perché in fondo di conoscerli me ne sono sempre battuta la ciolla, come ami ripetere, e per me sono sempre stati soltanto un vezzo in cui ho visto quello che volevo vedere e niente più.
Ma questa è una cosa che dico e che nego perché se davvero è così, mi vergogno di aver perso tutto questo tempo.
O magari è proprio così che funziona l’ “amore”.
Che ne so io, sono una bimba.
(Aspetti- o ti aspetti -che io cresca?)

Però, ecco, mi sembra un’idea più che tollerabile, la misoginia.

Seems we’ve weathered
Hard times we’ve been through
In silence I’ve waited
I missed you (I missed you too)
‘Cause you, you and I back together again
Got the world in a spin
‘Cause you, you and I back together again
Got the world in a spin
It’s all come together
Problems we’ve defeated
And I’m in here out in hell
You take all that I got and you need it , baby
(Roberta Flack ft. Donny Hataway)
Hai un bel ripetere che "potresti", "faresti" ,"diresti". Poi di fatto, nella realtà quotidiana, la campagna non ti è congeniale, non ci sei abituato. Tu non sai sporcarti le mani con quella roba. Siediti un secondo e rifletti se "Sysyphus Part Four" non possa effettivamente essere la colonna sonora della tua vita.
Una vettura non certo monoposto, non una Chevrolet rossa, ma nemmeno una bara su quattro ruote motrici. Suggerirei altrimenti un vecchio autobus scalcagnato, dove, come al solito "E' vietato parlare al conducente". Anzi. "Per la propria salute mentale, è sconsigliato guardarlo persino negli occhi".
Nemmeno nello specchietto.

Accontentati del fascino della divisa.
Un fashion fuori dal tempo.
Il sudore sul viso si accompagna con occhi bassi. Lo sguardo famelico stritola il ventre bianco, mentre chi si nutre di fame brucia grasso sgraziato. Altrui.
Io voglio restare povero.
Io voglio restare vivo.
E tu perderai, perderai perderai!

Saremmo ancora là se Adriano ci avesse lasciato la sua saggezza.
La buona vecchia estate giunge al rame. Ma tu ti sei comportata bene? Hai vomitato tutta la cattiveria per il fabbisogno quotidiano?
Sei troppo giovane per essere stregata, ma se tu avessi un filo di corteccia in più, giusto un barbaglio, resteresti affascinata quanto me dai vecchi empori, quelli che espongono gli stessi precisi identici oggetti da oltre vent'anni a questa parte. No, non sto parlando della Luisona, e mi auguro non ti sia nemmeno passata per la testa. Parlo di pettini, brillantina, roba che non possiamo aver visto. Un arredamento scomparso poco per volta, ma che lascia ancora oggi, aloni scuri. L'ombra del passaggio.
E invece tu, tu stai sempre lì ad annusarti le dita dopo essertele tenute nella fica per una giornata intera . Ti sembra onesto verso quelli cui tendi la mano? Perchè non vai invece nella vecchia tabaccheria a scoprire un alone? Meglio ancora se viene dalla vetrina. Con ogni probabilità, non sapranno nemmeno più che prezzo farti.

Ma, tanto, farti fare un prezzo è la tua specialità. Lo è sempre stato no?

Se la cosa ti interessa sul serio ti dirò dove puoi andare.
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Ieri Sergio Endrigo ci ha lasciato. Schivo, lontano dagli occhi, dal clangore, dalle mode, era un pariah dei pariah. Grandissimo Sergio, è giusto evitarti il turpiloquio di un funerale. Coerente. Io, per celebrare, sono andato dal mio parruchiere e mi son fatto fare barba e capelli. Per te Sergio.
Il mio barbiere è compagno di tifoseria, ma la par condicio del cliente, gli impone di mostrare anche i colori dell'altra concittadina. Ipocrita schifoso.
Poi, sempre per Sergio, volevo andare con una nigeriana delle vie adiacenti, ma ho riflettuto che Lauzi non avrebbe apprezzato e quindi ho declinato le numerose offerte, ma solo per spirito cittadino.
«Qui in Italia vige solo la filosofia dell'usa e getta. Non frequento più questo mondo, l'industria ha privilegiato i ragazzini e le ragazzine».

Se passate da via Broletto
Al numero 34
Toglietevi il cappello e parlate sottovoce
Al primo piano dorme l’amore mio
È tanto bella la bimba mia
E giura sempre di amarmi tanto
Ma quando io la bacio
Lei ride e parla d’altro
O mangia noccioline
Troppe volte mi lascia solo
E torna quando le pare
E poi mi guarda appena, non dice dov’è andata
Tante volte penso di lasciarla
Io vorrei ma non posso andare
È la mia croce, la mia miseria
Ma è tutta la mia vita
Per me è tutto il mondo
È tutto quel che ho
Se passate da via Broletto
Al numero 34
Potete anche gridare, fare quello che vi pare
L’amore mio non si sveglierà
Ora dorme e sul suo bel viso
C’è l’ombra di un sorriso
Ma proprio sotto il cuore
C’è un forellino rosso
Rosso come un fiore
Sono stato io
Mi perdoni Iddio
Ma sono un gentiluomo
E a nessuno dirò il perché
A nessuno dirò il perchè

La mia prof. di storia e filosofia mi ha sbattuto fuori durante la lezzione di educazione civica. Scrivo con due "zeta" perché me l'ha chiesto il Negroniglio. Mi ha sbattuto fuori perché sono antidemocratico, ebbene ma cazzo, perché ora non mi fa rientrare? Questa è una raccolta di firme per riammettere il Forlivese nella CLASSE 1993 che in questo momento è povera di camerati. Mitto promitto et iuro che farò il bravo incidendo le mie svastiche solo sotto il banco.
Sono molto meglio gli amici DI sempre che quelli PER sempre. Nutro molta invidia per chi si frequenta dall'infanzia, per chi condivide memorie che travalicano pubertà, adolescenza, vent' anni e la solida immaturità. Non sono scelte coscienti, almeno non nel mio caso: lo spazio e il tempo, ti si modellano, ti si allungano intorno come nei vettori di Asteroids. Il rimpianto è, quindi, nella non continuità e, tutto sommato, sì, nutro ancora speranze verso amicizie invisibili, silenti, ma sempre lì, qui. Come quello che si deodorava con un buon afrore scovato in bagno e quando la mamma gli faceva: "Andrea! Ma quello è un deodorante per ambienti" lui non batteva ciglio.

Tutte le cose che avremmo potuto dirci, tutte le chiacchiere che non abbiamo consumato, mi inducono a pensare che "Resti più giovane, sì, ma anche più stupido". In fin dei conti, gli scenari essenziali e gelidi dei vecchi videogames non mettono ancora oggi una gran tristezza? Chi?! Chi poteva sopravvivere dentro tali mondi? E con quanta umanità soprattutto?! Ad atmosfera zero.
Il mio corpo è la mia casa.
Dovrei farmi i pennelli, inforcare gli occhiali e darmi una mossa, se non voglio prendermi sonore bacchettate sulle manine.
E invece mi distraggo, tergiverso, faccio e disfaccio pensierini alla sera, ma niente più di questo.
Quanto diventa interessante, una mosca, in momenti come questo.
Diventa interessante anche lo scopino (sconclusionato) per il cesso. Tutto serve, per perdere tempo.
E tu mi ripeti che non sto andando da nessuna parte, che quando non giro su me stessa, cammino contro un muro. Più che Alice pimpante e indaffarata, sembro Dorothy narcotizzata nel campo di papaveri.
O l'omino di latta, addirittura.
Indisciplinata e pigra lo son sempre stata, tu non puoi saperlo; la tua determinazione mi affascina proprio perchè contrapposta alla mia accidia.
Ma ti ascolto, credimi, mi ribello perchè geneticamente stronza, ma ti ascolto. E hai pienamente ragione, ma alla fine si sa: si scava sul fondo. E se non si scava si giace nel fango impantanati. Per natura.
E allora dai, continuiamo a divincolarci come aringhe in un barile.
Prima o poi ci metteranno sotto sale, e allora sai che bruciori.