Crudele Trio! Così esigevi nell'ora del languore

Non Vergognartene

*loading* tiri allo specchio


lunar phases
 
lunedì, 29 agosto 2005
Il mio cuore messo a nudo

"La donna è il contrario del Dandy.
Dunque deve fare orrore.
La donna ha fame e vuol mangiare. Sete, e vuol bere.
E' in fregola e vuol essere chiavata.
Bel merito!
La donna è naturale, ossia abominevole.
Dunque è sempre volgare, ossia il contrario del Dandy."

"Più l'uomo coltiva le arti, meno fotte.
Si ha un divorzio sempre più sensibile fra lo spirito e il bruto.
Soltanto il bruto fotte bene, e chiavare è il lirismo del popolo."

Tirato da: Negroniglio a 14:36 | link | commenti (45) |

venerdì, 26 agosto 2005
Elogio della Giovane Comunista

Va bene, porti la kefia. Va bene, agiti striscioni ridicoli. Va bene,  le magliette con la varichina. La borsetta militare. Il commercio equo e solidale. Gli stick di Che Guevara. Le toppe con la falce e martello.
Noi ci passiamo sopra. Ti perdoniamo.
Ma solo perchè abbiamo capito.
Abbiamo capito che quel tuo lasciare crescere incolti e neri i tuoi baffetti non è una rivendicazione femminista.  Il tuo riportare i capelli da una parte, lasciandoli unti e lucidi non è una dimostrazione di strafottenza nè una questione di moda.
Abbiamo capito: questo è solo il tuo inconscio legame edipico che ti richiama alle radici, ed esce allo scoperto portandoti a ricercare, volente o nolente una qualsivoglia somiglianza estetica con Lui.

Si cerca sempre di somigliare al padre, per compiacerlo.
Sei veramente adorabile.



Tirato da: AliceEraMora a 20:54 | link | commenti (32) |

De Mysteriis Sathanas

Se ci fosse stato Lui non saremmo stati qui a scacciarci le mosche dal culo. Non è  questone di nostalgia, nè riguarda gli odiosi Ballanzoni della sfera. Il punto, cristallino e lineare coincide con la semplicità. E chiamala ingenuità, anche, se ne hai voglia.

Noi non siamo Heavy Metal. Noi non siamo Brit Pop. Noi non siamo Punk Rock e nemmeno dei Queeers a sette veli.
Noi siamo canzonetta.
E su questo punto fatti il caffè con la cuccuma, e pure la marmellata di ortica, che ti solletica la lingua. Nel momento in cui ti calerà addosso questa ennesima coperta bagnata vivrai meglio, sarai sereno, canterai sotto la doccia e ricomincierai a metterti la canottiera. Che fa un gran bene.

Ascolti Wretched?! Ami Satyricon?! Fugazi?! Ma io ti domando:  Ma che cazzo stai dicendo? Ma vattene via da qui suncido monatto che mi fai schifo! Rinnegato del Bounty e di tua nonna. Questa è crudeltà mentale. No, è di più, questa è la bastarda progenia della presente distorta realtà. Ma sì, lo so che erano già interpretazioni, riletture e applicazioni. Anche Chuck Berry era (è) negro o no?!  E i baffi a coda di topo li ha anticipati lui rispetto a Negress Vert (veri reazionari di belleville)

Ma un cuore matto...un cuore matto ti farebbe infartuare.

Tirato da: Negroniglio a 15:33 | link | commenti (2) |

giovedì, 25 agosto 2005
Mala tempora currunt.

 

Cascade ha fatto un pompino a questo ragazzo.

Tirato da: Forlivese a 14:51 | link | commenti (15) |

mercoledì, 24 agosto 2005
Il cobra non è un serpente.

Diciamoci la verità, caro il mio Lucio FuRci, sei un camerata, ammettilo.
Non vuoi metterla così? Pur facendo proclami degni del più nero Nerconiglio? (E tu non giochi mica)
Va bene, non sarai nero nero nero, ma un viola molto scuro me lo concederai. Scomodo come un livido sul grilletto.
Scomodo ma bello da stuzzicare, è la tua ambizione che ti rende nobile.
Perchè continui a negare? Piuttosto taci se non vuoi metterti in fila, ma cerca almeno di non metterti in coda allo sportello sbagliato, perdìo. Temi forse che le tue stesse idee ti si rivoltino contro a bacchettarti le mani? Come al solito vuoi nasconderti dietro un dito, e va bene, davvero, lo faccio anche io. Ma capirai senza dubbio quanto diventa complicato nascondersi, quando quel dito vuoi tenerlo affondato nel colon.
La Rettore ha sempre avuto ragione.

Tirato da: AliceEraMora a 12:35 | link | commenti (14) |

martedì, 23 agosto 2005
Be yourself bella cagata.


Quando ero piccolo mia madre non mi diceva granché: mi leggeva un mucchio di cose e basta. Poi sono diventato più grandicello e ho cominciato ad essere afflitto o meglio benedetto da manìe, la prima verso i 4 anni: i Cavalieri della Tavola Rotonda. Da allora non ho mai smesso di voler essere qualcosa, e allora mia madre ha cominciato a dirmi che dovevo essere "me stesso". Che cosa vuol dire? Essere se stessi è una illusione data in pasto agli idioti. Cercate di essere QUALCOSA, che a essere se stessi sono capaci tutti. Soprattutto se non sono un cazzo.

Tirato da: nerconiglio a 15:38 | link | commenti (25) |

lunedì, 22 agosto 2005
(non) Sono come tu mi vuoi

Questo è per te.
Solo perchè mi piace farmi perdonare.


Tirato da: AliceEraMora a 01:25 | link | commenti (40) |

domenica, 21 agosto 2005
Chaos P.C.

Il refuso sul Sud America mi ha lasciato piuttosto perplesso. E'difficile, alquanto difficile restare insensibili alla cucina di Alessio Casimirri, che, come la maggior parte dei kamikaze non può rinunciare al proprio sostentamento (Interessante a questo proposito il metabolismo di Carlotto). Al contrario. Mi domando io, cosa c'è di peggio: la pessima letteratura di Cesare Battisti o lo shopping di Giusva per via Montenapoleone? Che la memoria si annebbi, si scolorisca come un vecchio autografo non ci sono dubbi...Non posso nemmeno capacitarmi della malafede di chi siede  in plancia. Non la plancia di comando, solo quella del passaggio a livello. Che se poi ti appisoli fai una strage...

Sì, lo ammetto, con l'immagine del negro-zombie in tuta da meccanico mi hai affascinato alquanto.  E' davvero poco credibile capacitarsi che dallo spegnimento, si scateni tanta corruzzione. Davvero dura. (Ma ho capito! Non stare a rispiegarmelo!)

In definitivia, il procedimento dei contrasti, impressiona spesso, diciamo sempre, ma non soddisfa il bene ultimo e più importante: pungolare la sensibilità dei candidati Manciuriani.

Essi vivono?!

Tirato da: Negroniglio a 04:46 | link | commenti (7) |

sabato, 20 agosto 2005
Affloscio

Non rincorrere il tuo destino nelle pieghe dei nobel, nel bucato sporco, nel tubetto strizzato fino al midollo. Noi, avevamo un progetto, dicevamo di aver le idee ben chiare, e... allora??? Si fingeva già così bene, o declamavamo tanto per brindare? La commedia, lo scarso entusiasmo, il finto interesse, li tengo tutt'ora ben lontani. Persino quando mi tieni il braccio.

Ma allora, zozzo, sappi che un piccolo prezzo richiede un piccolo risultato. Un piccolo prezzo, invece, richiede un grande risultato.

La tua morte non aspetta.

Tirato da: Negroniglio a 11:00 | link | commenti (8) |

giovedì, 18 agosto 2005
Ancora tu

Mai un abbandono, mai una lettera, anzi riflettendo, ci fosse un' indagine, risulterebbe che si parla più di te che della fica. Qui intendo. Nel finto. 
Una bella audacia dire che non ti temo...Sarei davvero spavaldo, ma tutto sommato, ammettiamolo, non ti presenti mai allo stesso modo, anzi. Quando sarai mia, non saprò certo dietro quale maschera me la starai raccontando. Occhi truccati, draghi sulla schiena, boh, non importerà nulla...

Ieri, per esempio, non mi sei dispiaciuta nel terrificante Mid-est. C'era il sole e ti si aspettava da un pezzo ormai. La salacia della tua ospite ha stemperato il solito buio. Il buio che perdona tutto. Il Merciful Fate, il Kreator. Il vaffanculo insomma.

Noi umani, noi super eroi, noi delfini new age, noi donne insicure. A pensarci bene l'idea di scomparire per vedere il proprio funerale non è male. Molto P.Randello, ma non male.

Oh! Invece ci sono sempre stì cazzo di nipoti che ti fan la pelle.

Tirato da: Negroniglio a 11:48 | link | commenti (21) |

domenica, 14 agosto 2005
Tragedy or comedy

Il carosello d'altra parte aveva tutt'altro fascino. Lo spot stava in piedi fino in fondo. Tutto timido....Le avventure di Raimondo e Ugo, anche se solo per pochi minuti ti strappavano attenzione, gioia, buon umore. Una pubblicità poi, anche se completamente slegata dal resto, potevi accettarla, potevi perdonarla.
Anzi.
Anche se avevi una manciata d'anni, ti veniva una strana voglia di Paulista (o di Carmencita)...

Eppoi non venirmi a dire che non capisci il tuo strano feticismo per le trecce nere. (Che non ti fai mai)
Tra l'altro, se ti sei pisciata a letto fino agli otto, sarà stata ben colpa di Pippo, no?!  E non inventarti che adoro la pioggia dorata.

E tutto lì dentro. Per forza. Guarda le mostruosità generate da chi non se ne è fatto impacchi?! Dai, guarda qui intorno e dimmi.

Tirato da: Negroniglio a 20:00 | link | commenti |

giovedì, 11 agosto 2005
Difensori della Fede

E se non sai star dritto, mettiti a squadra.
E se non sai cucinarti un uovo mangiatelo crudo.
E se non sai stare qua vattene affanculo.
E se non sai vestirti da pagliaccio non farmi ridere.
E se non sai farmi ridere prova a vestirti da pagliaccio.
E se non sai come si veste un pagliaccio prova a scrivere i tuoi sogni.
E se non sai guardarti dentro non guardare me.
E se non sai che disprezzar la merda inizia pure a pulirti il culo.
E se non sai dov'è il tuo culo, non te lo spiegherò certo io, perchè sicuramente non sei il mio tipo.

Mangia pure le uova crude. Ma, mi raccomando, controlla prima che non siano state fecondate.

Tirato da: Negroniglio a 20:18 | link | commenti (8) |

martedì, 09 agosto 2005
Santa Esmeralda

Tornassi indietro, rifarei esattamente tutti gli spiedini di errori che ho inanellato in questi anni.

E poi....

Genoa,  ma vaffanculo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Tirato da: Negroniglio a 01:51 | link | commenti (10) |

venerdì, 05 agosto 2005
Old Guns do it better

Le vecchie pistolacce sparano pallottole balbuzienti, ma con un cipiglio retorico che fa apprezzare persino, ebbene sì, anche gli sputacchi saccenti.
Lui lavorava nelle armi pesanti, molto pesanti, tutto sommato, anche io  ne sono invischiato, ma non balbettiamo di generazioni. Qual' è la trasferta migliore che può offrire la padana industria bellicosa? Non stiamo parlando nè di salamini Berettini, nè di bastoni di carnevale: parliamo di Arieti, puntatori mobili, roba da siuri insomma.
Gli Emirati Arabi. Forse Uniti. Va lì e fa la sua cosa. La competenza nazionale viaggia seconda soltanto alla nostra presunta inaffidabilità. Ma là non lo sanno ancora. Le barzellette non se le raccontano. Se c'è da fare la pelle, abbiamo tradizione e distinzione non orgoglio e pregiudizio. Il fiero alleaten Galeazzo Musolesi tiene sempre un piede sui sacchetti di sabbia.

E, se anche i ricchi piangono, anche noi (un noi favolistico) mercanti di zigulì ci innamoriamo. Ma sì, ci innamoriamo.  In una trasferta così ti innamori del posto, degli usi, dei custumi e, talvolta, anche degli indigeni. Sinceramente, non mi è dato sapere se riuscirono a consumare occidentalmente il loro rapporto e con quale profondità d'animo. Questo non lo so e credo importi poco nella nostra storia. Ma sta di fatto che fu un amore blindato, ben compresso da tutta la diversità che puoi immaginare. Io, per esperienza, ho ben poca stima verso quel tipo di beltà desertiche, ma lui no. Volle insistere e fare e disfare nel tempo di pochi mesi. Nel tempo che ti concede il collaudo e l'assistenza.

Ma poi i fedeli alleati, i mecenati, amici e danarosi, notarono quel piccolo e tenero fiore sbocciato tra acciaio e cibermortimer. Vennero a prelevarlo, gentilmente, lo portarono in caserma e gli dissero che lei, quella lei, era stata promessa da un sacco di tempo e, per questo, qualcuno, si era dispiaciuto della sua caparbia intraprendenza levantina. Oibò, fece lui, seduto sulla sedia, siamo tra galantuomini, risolviamola all'occidentale, da persone civili e collaborative come i nostri rispettivi paesi . No, adesso ti facciamo vedere i nosti sistemi millenari quanto siano ancora solidi ed efficaci.

Insomma, gli tolsero la camicia, lo legarono alla stessa sedia e gli ficcarono cinquanta frustate sulla schiena. Senza condizionale. Poi gli dissero, adesso puoi tornare a casa. Amici come prima.

Lui, ora, è un po' meno romantico, le trasferte non le fa più, beve tanta acqua e, di sole, nonostante la calura levantina, ne piglia poco. Lui sì, dico io, è un homo superior. All'occidentale ben inteso.

Chi tra voi si prenderebbe anche una sola, ma vera nerbata alla Indiana Jones? Io una grazie. Ma solo per i tuoi meravigliosi occhi azzurri alla Gesù Cristo. Che ne ha prese anche per me e quindi doveva amarmi. Per forza.

Tirato da: Negroniglio a 17:14 | link | commenti |

giovedì, 04 agosto 2005
A domanda rispondo

Nella penombra di questa stanza l'aria è sporca e lo sono anche io. Così almeno mi sento mentre osservo il dito.
Lucido, lucido, brilla di una luce gelatinosa e tumescente, bagnato di umori scivolati fuori dal mio corpo. So essere molto generosa con me stessa, alle volte.
Guizza velocemente fuori la lingua, incede mesto il dito alla bocca:
Sale, sudore, ferro, conchiglia.
L'odore come il sapore, inconfondibile ma non identificabile.
Non riesco ad afferrare.
Miele, noce moscata, carne cruda, muschio.
Le muovo nella bocca e  il sapore si rinnova ad ogni scatto.
Avidamente aspiro quel che rimane di me e mi cancello dalla mia stessa pelle.
Come mettere in bocca una collana di perle, mangiare una mela, masticare un fiore, leccare un limone.
Perla, mela, fiore, limone.
Il dito esce da me. il dito si nasconde di nuovo, altrove.
Il dito esce ancora da me. Il dito torna alla bocca, lordato di umori.
Pelle, tabasco, fiume, trifoglio.
Marea che riempie.
Succhiando il mio sapore come un biberon una bimba, chiudo gli occhi e piano mi addormento, frastornata.


Tirato da: AliceEraMora a 21:50 | link | commenti |